Storia

olearia san giorgio history

Brevi cenni della Storia aziendale raccontati da Mimmo Fazari, attuale a.d. aziendale.

“É il 1940 quando nonno Domenico Fazari confortato dalle braccia dei suoi cinque figli (zio Vincenzo, Giorgio “che è mio padre”, e gli altri zii Giuseppe, Michele e Salvatore), prende in fitto un oliveto ed un piccolo oleificio già all’epoca obsoleto.

Avanzando negli anni, nonno Domenico comincia a lasciare le redini ai figli che non solo continuano la sua opera, ma incrementano l’azienda. Appena terminati gli studi superiori anche io inizio a lavorare in azienda;i primi anni ’90- non avevo neanche trent’anni- costituiscono l’esordio del mio ruolo direttivo come amministratore delegato. Propongo con convinzione agli zii soci di puntare sull’innovazione e sull’alta qualità delle produzioni. Mi danno carta bianca, inizia la fase dell’innovazione con l’introduzione di nuovi cloni olivicoli, delle prime tecnologie, dei nuovi sistemi produttivi, della strategia che ha come obiettivo la qualità e, successivamente a partire dai primi anni del 2000, la commercializzazione fuori dai confini regionali.

Tutto il resto è storia di oggi; il 2010 è stato il 70° compleanno di vita lavorativa della nostra azienda agricola nel mondo dell’olivicoltura calabrese. Siamo convinti di averli spesi proficuamente tutti questi anni, con serietà, impegno, dedizione al lavoro e lungimiranza.

Oggi sono in tanti, e non solo in Italia, quelli che ci riconoscono di aver lavorato bene. L’azienda si estende su più di 140 ettari con circa 25.000 piante di ulivo in terreni siti nei Comuni di San Giorgio Morgeto e Cittanova, noti per la loro vocazione olivicola e facenti parte del Parco Nazionale d’Aspromonte. Diamo lavoro a 35 bravi e fedeli operai ed a 5 affiatati operatori dello staff amministrativo/commerciale e logistico. Trasformiamo le olive in un efficiente oleificio, le conserviamo in un moderno reparto, le spediamo con corrieri puntuali costituendo una filiera produttiva certificata.

Vogliamo essere gelosi custodi di antiche tradizioni che tengono alto il culto della vera arte olearia, mostrando di sapere coniugare le esigenze dell’imprenditorialità con quelle della qualità e con il rispetto dei principi della socialità e dell’Umanesimo del Lavoro. Vorremmo essere umili profeti della rigenerazione dell’olivicoltura calabrese”.